papavero bandiera 25 aprile

25 aprile: la memoria che cresce insieme alle bambine e ai bambini

Ci sono ricorrenze che non si limitano a segnare una data sul calendario, ma diventano occasioni vive di educazione, incontro e costruzione di senso. Il 25 aprile, Festa della Liberazione, è una di queste. A Modena, come ogni anno, le scuole e il territorio si attivano per trasformare la memoria in esperienza condivisa, capace di parlare alle nuove generazioni.

Una settimana per costruire pace e consapevolezza

In questo percorso si inserisce la Settimana della Pace “Una scelta di libertà”, promossa dalla scuola primaria Emilio Po dal 20 al 24 aprile 2026. Un progetto che intreccia didattica, partecipazione e comunità, grazie alla collaborazione tra docenti, Comitato genitori e realtà del territorio.

Durante la settimana, bambine e bambini sono coinvolti in laboratori di lettura, teatro e musica: occasioni concrete per avvicinarsi ai valori della pace, della libertà, dell’amicizia e del rispetto delle differenze. Non solo conoscenza storica, quindi, ma un lavoro educativo profondo che parte dal passato per interrogare il presente.

La scuola come presidio di memoria

La scuola, intitolata a Emilio Po, partigiano modenese e Medaglia d’Oro al Valore, rinnova così il proprio impegno nel custodire e trasmettere la memoria della Resistenza e dei principi che hanno portato alla nascita della nostra democrazia.

Un impegno che si traduce nella capacità di rendere questi temi accessibili e significativi per i più piccoli, attraverso linguaggi e strumenti a loro vicini.

Il momento della commemorazione

Il momento culminante sarà nella mattinata di venerdì 24 aprile, con un evento commemorativo organizzato dalle classi quinte nel cortile della scuola. A seguire, la deposizione delle corone presso la lapide della scuola e il cippo dedicato ai caduti, alla presenza delle istituzioni, di ANPI e di Savina Catellani Reverberi, figlia della partigiana Gabriella degli Esposti.

Gabriella degli Esposti: una storia che continua a parlarci

Proprio alla figura di Gabriella degli Esposti, medaglia d’oro al valore militare e simbolo della Resistenza modenese, è dedicato uno dei momenti più significativi dello spettacolo previsto all’interno della settimana.

Una presenza che rafforza il legame tra storia e memoria familiare, tra racconto e testimonianza diretta.

Dalla memoria al progetto educativo

Questo lavoro si inserisce in un percorso più ampio promosso dal nostro assessorato, insieme a Memo, Istituto Storico di Modena, Centro Documentazione Donna e ANPI – nato dalla donazione del libro “Gabriella degli Esposti. Mia madre” da parte della figlia Savina.

Un gesto che ha permesso di portare nelle scuole della città una storia di coraggio e libertà, trasformandola in occasione di lettura, riflessione e incontro.

Nei prossimi mesi, questo percorso troverà un ulteriore momento di restituzione pubblica con l’inaugurazione di uno spazio dedicato a Gabriella degli Esposti all’interno di un’area verde del quartiere, accompagnata da una mostra degli elaborati realizzati dalle classi.

Un segno concreto di come la memoria possa abitare i luoghi della quotidianità e continuare a parlare alle comunità.

Educare alla libertà, oggi

Educare al 25 aprile, oggi, significa proprio questo: non solo ricordare, ma costruire consapevolezza. Significa offrire a bambine e bambini gli strumenti per comprendere il valore della libertà e della democrazia, affinché possano riconoscerli, custodirli e, un giorno, difenderli.

Perché la memoria, quando è condivisa, diventa futuro.