Bambini e anziani insieme: un progetto di esperienze educative condivise

A Modena prende forma un nuovo percorso che mette al centro il dialogo tra generazioni. Il Comune di Modena, insieme alla Fondazione Cresci@Mo e ai gestori delle strutture per anziani, ha approvato un protocollo d’intesa per promuovere attività educative condivise.

Il progetto, promosso nell’ambito delle politiche educative e sociali dell’Amministrazione comunale, nasce anche grazie al lavoro dell’Assessora alle Politiche educative Federica Venturelli e dell’Assessora a Sanità e Servizi sociali Francesca Maletti, con l’obiettivo di consolidare esperienze già avviate nel territorio.

Un incontro tra generazioni che crea valore

Il protocollo punta a contrastare isolamento e solitudine, valorizzando le esperienze di vita degli anziani e offrendo ai bambini occasioni concrete di confronto con la diversità e la fragilità.

“Con questo documento rafforziamo percorsi che mettono al centro l’incontro tra generazioni, creando occasioni concrete di relazione tra bambini e anziani. Sono esperienze che fanno stare bene tutti: bambini e anziani, giocando e facendo esperienze insieme e offrendo anche sollievo. Un passo in avanti per costruire una comunità sempre più coesa, capace di valorizzare tutte le età della vita.” ha sottolineato l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli.

Queste esperienze rafforzano il senso di comunità e favoriscono la trasmissione di saperi e valori.

Attività condivise tra scuole e strutture

Le iniziative prevedono laboratori e momenti di incontro, tra cui attività espressive, stimolazione cognitiva, gioco e movimento, oltre a occasioni legate a festività ed eventi comuni. Le proposte saranno progettate congiuntamente da educatori e operatori, in base alle caratteristiche dei partecipanti.

Gli incontri si svolgeranno sia all’interno delle scuole sia nelle strutture per anziani, con gruppi stabili e la presenza costante di personale educativo e assistenziale.

Un progetto strutturato e monitorato nel tempo

Il protocollo ha una durata di sei mesi, con possibilità di rinnovo, e prevede momenti di verifica e strumenti di monitoraggio per valutarne l’andamento e l’impatto.

L’obiettivo è consolidare nel tempo pratiche educative capaci di generare partecipazione e rafforzare la coesione sociale.