Il Comune di Modena ha avviato la fase organizzativa dei centri estivi 2026, pubblicando gli avvisi rivolti ai soggetti interessati a realizzare attività educative per bambine e bambini, ragazze e ragazzi della città.
Le adesioni riguardano i centri estivi per la fascia 3-13 anni (estendibile fino ai 17 anni in caso di disabilità) e le attività dedicate ai più piccoli, nella fascia 9-36 mesi.
Le domande devono essere presentate entro il 18 marzo 2026 secondo le modalità indicate negli avvisi pubblicati sul sito istituzionale.
Un’estate che è anche progetto educativo
I centri estivi non rappresentano soltanto un servizio per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle famiglie: sono luoghi di esperienza, relazione e crescita, dove il tempo estivo diventa occasione di socialità, scoperta e apprendimento in un contesto più disteso.
Come sottolineato all’Assessora alle Politiche educative Federica Venturelli, investire su un’offerta qualificata, accessibile e inclusiva significa rafforzare una rete educativa capace di sostenere le famiglie e valorizzare il ruolo del territorio.
Un albo rinnovato e nuove opportunità per i gestori
Da quest’anno l’albo comunale dei gestori avrà durata annuale e sarà costituito ex novo. L’iscrizione consente di accedere alle future misure di sostegno economico alle famiglie e di concorrere all’assegnazione di sedi scolastiche comunali, compatibilmente con la disponibilità degli spazi.
È inoltre possibile richiedere personale educativo assistenziale per favorire la partecipazione di bambini e ragazzi con disabilità residenti nel Comune di Modena.
Resta obbligatoria, per i centri estivi 3-17 anni, la presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) tramite il portale regionale “Accesso Unitario”, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Informazioni e modalità di adesione
Avvisi, requisiti e modalità di presentazione delle domande sono disponibili sul sito del Comune di Modena nella sezione dedicata ai centri estivi.
Organizzare un centro estivo significa contribuire a costruire un tempo educativo che accompagna la crescita anche oltre l’anno scolastico.