lavoretti dei bambini

Cresci@Mo lancia i “Quaderni”: metodi ed esperienze educative in primo piano

Nasce “Cresci@Mo. Quaderni di pedagogia, didattica e lavoro nei servizi per l’infanzia”, la nuova iniziativa editoriale della Fondazione Cresci@Mo pensata per valorizzare, documentare e condividere il patrimonio educativo dei servizi Zerosei di Modena.

Obiettivo dei Quaderni: valorizzare le pratiche educative

I Quaderni Cresci@Mo vogliono dare voce alle pratiche professionali, alle ricerche e ai processi formativi sviluppati quotidianamente nei nidi e scuole dell’infanzia modenesi.
Allo stesso tempo, la pubblicazione apre uno spazio di dialogo con la comunità scientifica e con i territori, accogliendo contributi su:

  • pedagogia e didattica
  • psicologia e sociologia dell’educazione
  • organizzazione dei servizi 0-6
  • politiche educative

temi attuali del dibattito nazionale e internazionale

Un patrimonio educativo da valorizzare

“Questa collana nasce dal desiderio di riconoscere e valorizzare le competenze educative che a Modena rappresentano una storia lunga e solida – spiega l’assessora alle Politiche educative, Federica Venturelli. – Nei servizi Zerosei ogni giorno si sperimenta, si innova, si documenta. Mettere a disposizione della città e della comunità scientifica questo lavoro significa rafforzare la cultura pedagogica, sostenere la qualità dei servizi e promuovere un’educazione fondata su cura, relazioni e inclusione.”

Il primo numero dei Quaderni

Il primo numero, scaricabile sul sito www.fondazionecresciamo.it, raccoglie contributi di docenti, pedagogisti e ricercatori del Comitato scientifico. La direzione scientifica è affidata a Stefano Neri (Università di Milano), con la caporedattrice Patrizia Belloi e il comitato di redazione composto da Claudia Spallacci e Raffaella Del Sorbo.

Riconoscere e condividere il valore del lavoro educativo

“Documentare significa riconoscere valore e condividere sapere – sottolinea Cinzia Cornia, presidente della Fondazione. – Con questo primo numero vogliamo dare visibilità al lavoro quotidiano dei servizi e al contributo di tutte le figure professionali che li animano: educatrici, insegnanti, pedagogiste, coordinatori, famiglie e amministratori. È un impegno che vogliamo portare avanti con continuità.”