Il Comune di Modena rinnova il suo impegno nel 25 novembre: progetti educativi, percorsi sull’affettività e azioni di prevenzione per accompagnare ragazze e ragazzi nella costruzione di relazioni sane.
Il 25 novembre ci ricorda che la violenza contro le donne non è un fatto privato, ma una responsabilità collettiva. E che la prevenzione comincia da un luogo preciso con l’educazione.
E che la prevenzione comincia da un luogo preciso con l’educazione.
A scuola ragazze e ragazzi imparano a dare un nome alle emozioni, a riconoscere i confini, a coltivare relazioni basate sul rispetto, sulla parità e sul consenso. È lì che nasce la cultura che può cambiare davvero le cose.
“La scuola deve essere uno spazio laico e sicuro, il primo presidio dove costruire relazioni sane e dove ogni giovane possa trovare strumenti per comprendere ciò che vive”, ricorda l’assessora Federica Venturelli.
Tanti progetti
Per questo, come amministrazione, continuiamo a investire in percorsi educativi che parlano di affettività, rispetto, diversità e conflitto in modo competente e accessibile. Tra questi:
• Abbracciamo(ci) nelle diversità
• Io come tu
• Heroes card game
• Stop Bully. Un fumetto contro il bullismo
• Bullismo, cyberbullismo e prevaricazioni
• Affettività: tra generi e identità
• Riconnettiamoci. Tecnologia e relazioni
• e i progetti sulla prevenzione della violenza di genere realizzati con la Polizia Locale.
Percorsi che accompagnano bambine, bambini, ragazze e ragazzi dall’infanzia alle superiori, offrendo strumenti concreti per crescere in modo consapevole.
Il 25 novembre non è solo memoria.
È un impegno: continuare a educare al rispetto, ogni giorno. Perché la prevenzione comincia da qui.