La Regione Emilia-Romagna ha approvato le nuove Linee guida per la promozione dell’educazione all’aperto dalla nascita ai sei anni, un documento strategico che mette al centro il benessere, la crescita e lo sviluppo integrale di bambine e bambini attraverso il contatto diretto con l’ambiente naturale.
Frutto di un lavoro multidisciplinare e interistituzionale che ha coinvolto professionisti dell’educazione, ambito sanitario, enti locali, pedagogisti ed esperti ambientali, le Linee guida rappresentano uno strumento condiviso per orientare servizi educativi e scuole verso pratiche sempre più attente ai bisogni di scoperta, movimento, relazione ed esplorazione.
Un approccio che a Modena è già realtà consolidata
Il Comune aveva infatti già adottato proprie linee guida sull’educazione all’aperto, riconoscendo il valore educativo degli spazi esterni e promuovendo una progettazione dei giardini scolastici come ambienti di apprendimento a tutti gli effetti.
Le nuove indicazioni regionali rafforzano e sistematizzano questo percorso, valorizzando una pratica quotidiana già diffusa nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del territorio.
Educazione all’aperto: una pratica quotidiana
Come sottolineano le Linee guida:
“L’esperienza all’aperto non è riservata a momenti eccezionali, ma vissuta come pratica quotidiana fin dai primi mesi di vita.”
Un principio che i servizi educativi modenesi traducono ogni giorno in esperienze concrete: dall’esplorazione dei giardini scolastici alla scoperta dei parchi di quartiere, fino alle attività di osservazione, gioco libero e apprendimento in natura.
Il coinvolgimento delle famiglie
In occasione della pubblicazione delle Linee guida, i servizi educativi afferenti al Coordinamento Pedagogico Territoriale (CPT) di Modena promuovono un’azione diffusa di comunicazione e sensibilizzazione rivolta alle famiglie.
Saranno infatti esposte e consegnate cartoline (formato A3) all’interno di nidi, scuole dell’infanzia e servizi integrativi, con l’obiettivo di:
- far conoscere i contenuti delle Linee guida regionali
- valorizzare le esperienze già in atto nei servizi
- rafforzare l’alleanza educativa con le famiglie
Spazi educativi come ambienti di crescita
Le Linee guida regionali invitano a ripensare giardini scolastici e spazi urbani di prossimità come veri e propri ambienti educativi naturali, capaci di:
- stimolare curiosità e apprendimento multisensoriale
- favorire il movimento e il benessere fisico
- sostenere lo sviluppo emotivo e relazionale
- promuovere un rapporto autentico con l’ambiente
Un cambiamento culturale che coinvolge non solo i servizi educativi, ma l’intera comunità, chiamata a riconoscere il valore dell’educazione all’aperto come leva fondamentale per la crescita delle nuove generazioni.