Al via il 31 agosto la sperimentazione che anticipa di due settimane il rientro nelle scuole primarie. L’assessora Venturelli: “I numeri confermano un bisogno concreto. Al lavoro per rendere l’iniziativa strutturale e ampliare l’offerta”
I numeri parlano
1.545 domande presentate dalle famiglie per 920 posti disponibili. Sono i numeri definitivi della prima edizione di “La scuola riparte insieme”, il progetto promosso dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato a Modena con l’adesione del Comune per accompagnare bambine e bambini verso il nuovo anno scolastico e offrire alle famiglie un sostegno concreto nelle settimane che precedono la ripresa delle lezioni.
Il progetto prende il via lunedì 31 agosto e coinvolge complessivamente 16 scuole modenesi: 10 Istituti comprensivi e 6 scuole paritarie.
Negli Istituti comprensivi cittadini sono state presentate 969 domande definitive a fronte di 600 posti disponibili. Le attività si svolgeranno dal 31 agosto all’11 settembre e coinvolgeranno anche 55 bambini e bambine con disabilità.
Nelle sei scuole paritarie aderenti le richieste complessive sono state invece 576, a fronte di 320 posti disponibili: 135 per la prima settimana e 441 per la seconda. Sono 13 le richieste relative ad alunni con disabilità per la prima settimana e 30 per la seconda.
Nell’assegnazione dei posti è stata data priorità ai bambini e alle bambine con disabilità certificata, per i quali sarà garantito anche il servizio di assistenza educativa. I posti restanti sono stati assegnati in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Due settimane per ripartire insieme
Rivolto alle bambine e ai bambini che nell’anno scolastico 2026-2027 frequenteranno le classi dalla seconda alla quinta della scuola primaria, “La scuola riparte insieme” propone attività educative, ricreative, sportive e laboratoriali gratuite prima dell’inizio delle lezioni.
Negli Istituti comprensivi le attività si svolgeranno dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30, utilizzando palestre, aule e altri spazi messi a disposizione dalle scuole.
A proporre le attività saranno i gestori selezionati dal Comune e iscritti all’Albo comunale dei gestori dei centri estivi.
I programmi spaziano dallo sport alla creatività, dalla robotica educativa alle attività Stem, dai giochi popolari alla danza, dalla multisportività alle attività di socializzazione.
Anche le sei scuole paritarie hanno costruito proposte diversificate, con laboratori espressivi e digitali, attività motorie e sportive, psicomotricità, letture, giochi all’aperto, attività creative e momenti dedicati ai compiti.
Una sperimentazione che guarda al futuro
L’ampia partecipazione delle famiglie conferma la necessità di intervenire in un periodo dell’anno particolarmente delicato: quello che separa la fine delle attività estive dall’inizio della scuola.
«I numeri di questa prima sperimentazione confermano quanto l’iniziativa risponda a un bisogno concreto delle famiglie e quanto sia necessario lavorare perché possa diventare un’offerta strutturale del nostro sistema scolastico», sottolinea l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli.
«La Regione ha già annunciato la volontà di rendere strutturale la misura dal prossimo anno e, come Amministrazione, lavoreremo per ampliare progressivamente l’offerta e riuscire a dare risposta a un numero sempre maggiore di famiglie».
Il progetto è sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, che per il territorio modenese ha previsto risorse fino a 265.902 euro, determinate in via definitiva sulla base del numero effettivo dei partecipanti.
“La scuola riparte insieme” nasce così come una sperimentazione che mette al centro due esigenze: accompagnare bambine e bambini verso il nuovo anno attraverso esperienze di movimento, creatività e relazione e sostenere le famiglie nel periodo che precede la ripresa delle lezioni.
I numeri della prima edizione indicano che la strada risponde a un bisogno reale. Ora l’obiettivo è farla crescere.