Studenti modenesi e inglesi insieme per condividere storie, esperienze e riflettere sul valore del bene comune attraverso la narrazione autobiografica. Si è svolto oggi, al Memo, Multicentro educativo Sergio Neri del Comune di Modena, il “Cerchio narrativo per il Bene Comune”, esperienza che ha coinvolto gli alunni della scuola Guidotti dell’Istituto comprensivo 7 e un gruppo di studenti provenienti da Liverpool.
L’iniziativa rientra nel progetto internazionale “Liverpool and Modena for the Common Good”, nato dal gemellaggio avviato nel 2019 tra alcune scuole di Liverpool e l’Ic7 di Modena sul tema del bene comune. Fino al 22 maggio, undici studenti della St Francis Academy, accompagnati da due insegnanti, vivranno giornate di scambio educativo e culturale insieme ai coetanei modenesi.
Un’esperienza di incontro e ascolto
«Ancora una volta il modello educativo modenese si conferma capace di dialogare con esperienze internazionali e di suscitare interesse anche oltre i confini nazionali – sottolinea l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli –. Il cerchio narrativo rappresenta una pratica educativa preziosa perché mette al centro ascolto, relazione e la possibilità per ragazze e ragazzi di riconoscersi reciprocamente attraverso le proprie storie».
Cos’è il “cerchio narrativo”
L’esperienza del “cerchio narrativo”, condotta da Pialisa Ardeni, nasce da un percorso di ricerca e sperimentazione educativa sviluppato oltre vent’anni fa a Modena a partire dal lavoro del maestro Franco Lorenzoni.
Attraverso la narrazione orale autobiografica, i partecipanti condividono ricordi ed esperienze personali all’interno di uno spazio protetto e rispettoso, dove l’ascolto diventa strumento di conoscenza reciproca, benessere e costruzione di relazioni positive.
Nel corso degli anni il percorso ha coinvolto centinaia di docenti, educatori e operatori del territorio, diventando una delle pratiche pedagogiche più riconoscibili del sistema educativo modenese.
Il progetto con Liverpool
Durante la permanenza a Modena, gli studenti inglesi prenderanno parte alla vita scolastica della Guidotti e visiteranno realtà culturali, sociali e associative del territorio, con attività dedicate ai temi della cittadinanza, della solidarietà e della comunità. Tra le tappe previste anche il Duomo di Modena e alcune esperienze di volontariato.
Il progetto nasce dal lavoro avviato dalla docente Franca Gambari insieme all’associazione inglese Common Good Schools e negli anni si è consolidato grazie al coinvolgimento delle famiglie, della Diocesi di Modena-Nonantola e della comunità locale.
Una scuola aperta al mondo
Un’esperienza che intreccia scuola, relazioni internazionali e pratiche educative, confermando la vocazione inclusiva, aperta e sperimentale del sistema educativo modenese.