Il treno dei desideri
“Il treno dei desideri” è un progetto di gemellaggio tra scuole di Modena e Napoli, nato per rileggere in chiave contemporanea la storia dei “treni della felicità”, una delle più significative esperienze di solidarietà del secondo dopoguerra.
Un percorso tra memoria e creatività
Il percorso ha coinvolto le studentesse e gli studenti dell’IC9 di Modena – scuola secondaria di primo grado “San Carlo” – e dell’Istituto comprensivo De Amicis–Baracca di Napoli, in un lavoro che ha intrecciato memoria storica, relazione e produzione creativa.
A partire dalla lettura del libro di Viola Ardone e dalla visione del film di Cristina Comencini, i ragazzi hanno approfondito una pagina importante della storia del Paese, avviando allo stesso tempo un dialogo a distanza con i coetanei napoletani.
Dal 26 al 28 marzo 2026: viaggio a Napoli
Dal 26 al 28 marzo 2026, le studentesse e gli studenti dell’IC9 di Modena – scuola secondaria di primo grado “San Carlo” – hanno partecipato alla fase conclusiva del progetto, trascorrendo tre giorni a Napoli insieme ai coetanei dell’Istituto comprensivo De Amicis–Baracca. Il viaggio ha permesso loro di vivere direttamente la città, incontrare altri studenti e docenti, e conoscere realtà educative e sociali locali
Durante il soggiorno, hanno partecipato a laboratori, attività didattiche e momenti di confronto, utilizzando il linguaggio cinematografico come strumento educativo.
Raccontare l’incontro tra due città
Il percorso ha portato alla realizzazione di un mediometraggio, ideato e costruito direttamente dagli studenti, come racconto dell’incontro tra le due città.
A Napoli gli studenti modenesi sono stati accolti dai loro coetanei, vivendo un’esperienza diretta di conoscenza del territorio, della scuola e delle realtà educative e sociali locali. Un’occasione per costruire relazioni, superare stereotipi e sviluppare uno sguardo più consapevole.
Un progetto che continua
Il progetto proseguirà con una nuova fase di scambio, che vedrà l’accoglienza a Modena degli studenti e studentesse napoletane, dando continuità a un percorso che unisce memoria e presente, territori e comunità educanti.