L’inglese nei servizi 0/6
Nido d’infanzia: Sentire l’Inglese
Il progetto Sentire l’Inglese ha inizio per il Comune di Modena nel 2021 con il nido Vaciglio e si estende poi al nido Marcello e al nido Barchetta . E’ un progetto sperimentale dalla Regione Emilia Romagna che vede coinvolti 75 servizi nello 0-3 e si avvale del comitato scientifico dell’Università di Bologna.
Il progetto si pone l’obiettivo di lavorare con bambini piccolissimi sull’immersione di suoni e parole, aumentando la capacità di ascolto e percezione di suoni diversi da quelli della lingua madre.
Sentire l’inglese si potrebbe associare al cinese, il dialetto o al francese. I bambini sono predisposti in modo innato ad apprendere il linguaggio secondo le teorie linguistiche di Noam Chomsky e non hanno alcuna difficoltà ad immergersi sonoramente anche in altre lingue.
Tuttavia, è importante che la lingua inserita, rivesta un ruolo significativo e affettivo nella vita del bambino o dell’adulto.
Nello specifico, l’inglese di inserisce nel modo dei bambini, come qualsiasi lingua madre: per immersione e con una costanza che aiuti a identificare certi momenti o azioni con quei suoni.
L’aspetto importante , infatti, è che attraverso gesti, supporti visivi, canzoni, albi illustrati e una performance accattivante, i bambini si sentano coinvolti, senza necessariamente ricorrere alla traduzione.
Insegnare lingue straniere non è l’intento del progetto, che intende invece esporre i bambini a una varietà di suoni e culture, e si adopera affinché i bambini sviluppino un rapporto emotivamente sereno con altre sonorità.
Si tratta di inserire l’inglese nelle routines dei bambini, in modo coinvolgente, comprensibile, ripetuto e interattivo. Questo tipo di immersione getta le basi per per le loro future produzioni linguistiche, che avverranno con maggiore fluidità e senza sforzo.
Inglese nella Scuola dell’Infanzia
Da molti anni, le scuole dell’infanzia del Comune di Modena propongono ai bambini e alle bambine esperienze di lingua inglese da settembre a giugno.
L’esperienza di avvicinamento alla lingua inglese, avviene in modo naturale, grazie alla ripetuta esposizione di ripetuti imput linguistici.
Nella consapevolezza che la produzione è molto più lenta della comprensione linguistica, ci si concentra su imput linguistici semplici, piuttosto che enfatizzare correzioni e apprendimento consapevole di regole grammaticali.
La lingua viene proposta, simulando occasioni significative e affettivamente vicine al loro mondo, in modo che la comprensione e la comunicazione avvengano in situazioni realmente rilevanti nella loro vita e nel loro immaginario.
Spesso i bambini ascoltano albi illustrati amati da bambini, drammatizzati, oppure esperienze di movimento in indoor o in outdoor o cantare e ballare insieme.
I bambini e le bambine rispondono molto bene a questo tipo di esperienze perché non le vivono come materie noiose o che richiedono esercizi sterili di memorizzazioni, ma incontri gioiosi, ludici, che saldano ancora di più i legami. Tutto viene appreso in modo sereno e inclusivo, dove anche i bambini con vulnerabilità affrontano con le competenze di cui ognuno dispone, questa inedita esperienza.
Le insegnanti hanno tutte una alta formazione nella lingua inglese e i bambini/e dei 4 anni hanno due ore alla settimana con l’esperto, mentre i bambini/e dei cinque anni hanno tre ore divise in due pomeriggi.
Di solito, si utilizza il piccolo gruppo per permettere una maggiore efficacia dell’esperienza e anche i tre anni potranno avere un breve tempo alla settimana per immergersi nella lingua inglese durante la quotidianità.